Cilento, l'ira dei residenti contro il turismo incivile: "Territorio calpestato da maleducazione e movida selvaggia"

La stagione estiva nel Cilento si chiude tra forti polemiche e la protesta aperta dei residenti, ormai stremati dalle ripercussioni del turismo di massa e da continui episodi di inciviltà.
Le comunità locali manifestano profonda amarezza per l'impatto insostenibile che il flusso incontrollato di visitatori sta avendo sulla qualità della vita quotidiana, trasformando la storica vocazione all'accoglienza della fascia costiera in un motivo di esasperazione e forte disagio per chi vive il territorio tutto l'anno.
Di fronte a un modello di accoglienza che rischia di snaturare la bellezza e l'identità del territorio cilentano, le popolazioni locali chiedono un repentino cambio di rotta alle istituzioni e alle forze dell'ordine. La richiesta è univoca e sollecita controlli molto più rigidi sui litorali, sanzioni immediate verso chi infrange le regole civiche e una programmazione a lungo termine capace di contingentare i flussi, tutelando così l'ambiente e il diritto alla vivibilità dei residenti.
Le comunità locali manifestano profonda amarezza per l'impatto insostenibile che il flusso incontrollato di visitatori sta avendo sulla qualità della vita quotidiana, trasformando la storica vocazione all'accoglienza della fascia costiera in un motivo di esasperazione e forte disagio per chi vive il territorio tutto l'anno.
Cilento, ira dei residenti contro il turismo incivile
Le lamentele spaziano dal totale spregio delle norme igieniche fino al degrado causato dalla movida senza regole e dall'anarchia sui litorali. Nei supermercati del comune di Agropoli diversi cittadini denunciano la pessima abitudine dei clienti di aprire le confezioni sigillate di frutta per saggiarne la maturazione prima di riporle danneggiate sugli scaffali. Nel comune di Castellabate e nei borghi vicini la popolazione è costretta a notti insonni a causa di schiamazzi e urla nei centri storici, mentre marciapiedi e scorci panoramici vengono regolarmente trasformati in discariche a cielo aperto da cartacce e avanzi di cibo.Di fronte a un modello di accoglienza che rischia di snaturare la bellezza e l'identità del territorio cilentano, le popolazioni locali chiedono un repentino cambio di rotta alle istituzioni e alle forze dell'ordine. La richiesta è univoca e sollecita controlli molto più rigidi sui litorali, sanzioni immediate verso chi infrange le regole civiche e una programmazione a lungo termine capace di contingentare i flussi, tutelando così l'ambiente e il diritto alla vivibilità dei residenti.




