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Cronaca

Castello di Sant’Adiutore ancora chiuso, i consiglieri chiedono risposte chiare all’amministrazione

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Castello di Sant’Adiutore ancora chiuso, i consiglieri chiedono risposte chiare all’amministrazione
La persistente chiusura del Castello di Sant'Adiutore ha spinto il gruppo consiliare Cava Sia Città in Comune a richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario. La richiesta è stata avanzata dai consiglieri Eugenio Canora e Filomena Avagliano, che puntano a discutere un ordine del giorno dedicato alla gestione, fruizione e valorizzazione strategica della storica struttura  di Cava de' Tirreni come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Castello di Sant’Adiutore ancora chiuso, i consiglieri chiedono risposte

Dopo l’incendio dello scorso giugno che ha devastato gran parte della collina, l’area è stata dissequestrata nelle ultime settimane, ma l’accesso al castello resta ancora precluso al pubblico. Secondo i consiglieri, il sito rappresenta «uno dei luoghi più identitari della comunità, simbolo della storia metelliana e potenziale motore di sviluppo culturale e turistico». Nonostante gli investimenti pubblici destinati al recupero, la gestione del complesso appare ancora frammentaria e priva di un modello organizzativo stabile, con conseguenti problemi di sicurezza, furti e danni.

Nell’ordine del giorno proposto, il gruppo consiliare ha chiesto linee guida per la concessione in gestione dei servizi museali, di accoglienza e di ristoro, al fine di garantire tutela, fruizione e valorizzazione della struttura. Canora ha sottolineato come «c’è un momento in cui il silenzio diventa complicità. Noi abbiamo scelto di non restare in silenzio. Non è un’iniziativa contro qualcuno ma un atto di responsabilità verso la città».

I consiglieri hanno ribadito la necessità di trasformare il castello in un luogo «vivo, sicuro e aperto», accessibile alla cittadinanza e gestito con programmazione e scelte chiare. «Il Castello deve tornare a essere un simbolo concreto della comunità, restituito alla collettività grazie agli investimenti pubblici», hanno concluso. La richiesta di convocazione mira a ottenere risposte precise dall’amministrazione comunale e a definire un percorso di valorizzazione strategica e duratura del bene culturale.
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