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Caro carburanti: il governo studia un nuovo taglio delle accise per far scendere i prezzi

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Caro carburanti: il governo studia un nuovo taglio delle accise per far scendere i prezzi
Le tensioni belliche in Medio Oriente e le criticità nello stretto di Hormuz continuano a spingere al rialzo il costo dell'energia, riflettendosi direttamente sui listini dei distributori di carburante a Roma e su tutta la rete stradale in coincidenza con i grandi spostamenti estivi.

Nonostante il taglio delle accise introdotto dal governo per un valore di 17,1 centesimi sul gasolio fino al 6 agosto, i prezzi registrano continui incrementi vanificando l'effetto del provvedimento.

Caro carburanti: il governo studia un nuovo taglio delle accise

Nelle stazioni di servizio urbane la benzina in modalità self-service ha toccato quota 1,998 euro al litro, mentre il diesel si è attestato a 2,096 euro. Lungo la rete autostradale i valori medi hanno raggiunto 2,084 euro al litro per la verde e 2,174 euro per il gasolio. Sul fenomeno incidono anche comportamenti speculativi da parte di gestori che ritardano l'aggiornamento dei listini al ribasso.

Al Ministero dell'Economia e delle Finanze si attende la quantificazione dell'extragettito IVA per stabilire la copertura di una nuova misura di contenimento prima della pausa estiva. L'obiettivo dell'esecutivo è includere la benzina nelle riduzioni e scendere sotto la soglia dei 2 euro al litro, operazione che richiede tra i 140 e i 150 milioni di euro per coprire il fabbisogno fino a metà mese.

Data la scarsità di risorse, l'estensione dei tagli potrebbe richiedere un decreto-legge per reperire fondi straordinari, mentre resta aperto il dibattito politico sulle copertine finanziarie, tra la proposta di Matteo Salvini di tassare gli extraprofitti bancari e le perplessità espresse da altre forze di maggioranza su ipotesi di aumento delle accise sui tabacchi.
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