L'Occhio di Salerno
Cronaca

Due bagnanti feriti in mare nel Cilento, morsi al polpaccio tra Pioppi e Palinuro: si ipotizza pesce balestra o barracuda

Martina Francione
Due bagnanti feriti in mare nel Cilento, morsi al polpaccio tra Pioppi e Palinuro: si ipotizza pesce balestra o barracuda

Due episodi distinti, avvenuti nell’arco di tre giorni, hanno richiesto l’intervento dei sanitari lungo la costa cilentana. Un uomo di 76 anni e un turista svizzero di 55 sono stati feriti al polpaccio mentre si trovavano in acqua, rispettivamente a Palinuro e a Pioppi. 

In entrambi i casi, le lesioni provocate dai morsi hanno causato una significativa perdita di sangue, rendendo necessarie le cure mediche. Resta ancora da individuare con certezza l’animale responsabile.

Due bagnanti feriti in mare nel Cilento: morsi al polpaccio tra Pioppi e Palinuro

L’episodio più recente si è verificato nella zona delle Saline, a Palinuro. Un bagnante di 76 anni ha riportato una ferita al polpaccio mentre si trovava in mare. L’uomo è riuscito a tornare autonomamente sulla riva, dove è stato assistito dai bagnini presenti sulla spiaggia. Dopo le prime cure, è stato affidato al personale del presidio di emergenza territoriale per le medicazioni necessarie.

Pochi giorni prima, un episodio simile aveva interessato un turista svizzero di 55 anni nelle acque di Pioppi. Anche in questo caso la lesione ha riguardato il polpaccio ed è stata accompagnata da una consistente perdita di sangue. L’uomo, sottoposto a una terapia anticoagulante, è stato trasferito in ospedale per ricevere le cure del caso.

Altre segnalazioni analoghe sarebbero arrivate dalla zona orientale di Salerno. In questi casi, tuttavia, non risulterebbero conseguenze gravi per i bagnanti coinvolti.

Non è ancora chiaro quale animale abbia morso i bagnanti

La specie responsabile dei due episodi avvenuti nel Cilento non è stata ancora individuata. Tra le ipotesi prese in considerazione figurano il pesce balestra e il barracuda, specie sempre più presenti anche nel Mediterraneo. Al momento, però, non esistono elementi sufficienti per attribuire con certezza le ferite a uno specifico animale. Saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire la natura dei due episodi.

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