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Arte e natura a Pontecagnano Faiano: al Museo e al Parco Archeologico arrivano le installazioni botanico-tecnologiche di Rosita Taurone

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Arte e natura a Pontecagnano Faiano: al Museo e al Parco Archeologico arrivano le installazioni botanico-tecnologiche di Rosita Taurone
Venerdì 17 luglio, a partire dalle ore 18:00, il patrimonio storico di Pontecagnano Faiano farà da cornice a un'importante sinergia tra espressione contemporanea, archeologia e sostenibilità ambientale. Presso il Museo Archeologico Nazionale "Gli Etruschi di frontiera" e il Parco Archeologico cittadino verrà presentato il progetto site-specific “Aprire le serre. Ecologie del tempo”, firmato dall'artista visiva Rosita Taurone.

Pontecagnano, al Museo e al Parco Archeologico le installazioni botanico-tecnologiche

L'iniziativa rappresenta il compimento del percorso “Disseminazioni”, curato dalla direttrice del museo Serena De Caro e da Stefania Zuliani (docente dell'Università degli Studi di Salerno e direttrice della Fondazione Filiberto Menna). L'evento inaugurale si aprirà con i saluti istituzionali di Luigina Tomay, direttrice regionale Musei nazionali Campania, e dell'assessora comunale alle Politiche Culturali Roberta D'Amico, per poi snodarsi attraverso interventi di esperti del settore scientifico e climatologico come il ricercatore ENEA Luigi d'Aquino e il climatologo Mahé Perrette dell'Alfred Wegener Institute.

Il progetto si articola in diverse opere nate per dialogare con la storia millenaria del territorio picentino, integrando elementi naturali e innovazione tecnologica:

  • Rigenera (2026): Un'installazione permanente in acciaio, vetro e policarbonato posizionata negli spazi esterni del Museo. L'opera reinterpreta la forma archetipica dell'urna cineraria villanoviana, trasformandola da manufatto funerario in un'architettura vivente pensata per accogliere attività didattiche e di socializzazione.
  • Coltiva (2026): Collocata al piano terra del Museo, questa installazione permanente ospita la coltivazione tecnologica e controllata del cappero, sfruttando il sistema sperimentale "Microcosmo" sviluppato in sinergia con i laboratori ENEA per far riflettere sui ritmi della crescita biologica in relazione alla cura dell'uomo.
  • La Serra Itinerante e l'Orto Tintorio: Alle ore 19:00 la presentazione si sposterà all'aperto, nei pressi degli scavi del Parco Archeologico. Qui sarà posizionato un dispositivo mobile per laboratori partecipativi e verrà inaugurato un Orto Tintorio di circa 200 metri quadrati. Realizzato con il supporto del CREA, dell'ENEA, dei volontari di Legambiente "Occhi Verdi" e degli studenti dell'Ateneo salernitana, l'orto circolare è diviso in otto raggi cromatici naturali che richiamano la luce solare e servirà da supporto per le future attività di antotipia (stampa fotografica tramite pigmenti vegetali).
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